LE "OPERE D'ARTE"

Nella cappella di le corbusier a ronchamp e' la luce che rende lo spazio sacro.

Cosi' ho cercato di lasciare che la luce, come principale protagonista, cantasse il suo inno alla sacralita' al nostro signore accompagnando il rilievo sulla parete di fondo del presbiterio.

La luce illumina soltanto dall'alto lo spazio, la sua frammentazione, per opera delle sporgenze del rilievo, riflette una tematica che nei secoli risale a un simbolismo intimamente legato alla divinitik stessa ("ego sum lux") e che da santa sabina alle cattedrali gotiche ed oltre e' immanente nella forma artistica cristiana.

L'irregolarita' delle forme a rilievo conferisce loro un senso che il cristiano tende ad associare ad un'a­sperita' rocciosa e facilmente gli suggerisce il ricordo della roccia da cui mose' fece sgorgare l'acqua, e come lui san pietro, come ricordato da sarcofagi paleocristiani. Nella geometria cubica dell'altare il luogo della liturgia trova piena rispondenza al suoi valori di eternita' e immutabilita', nella forma a mandorla delle sue fiancate il ricordo corre immediato al simbolo visual­mente piu esplicito della sacralita divina.

Lilli Stenius
VEDUTA DELL'ALTARE (PLASTICO)